Convicinio di Sant'Antonio |
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Nel cuore del Rione Casalnuovo troviamo un importante complesso rupestre, articolato in quattro chiese.
La prima cripta è dedicata a San Primo, oggi meglio nota come "Tempe Cadute", nome derivante dalla continua caduta di massi (le tempe) che caratterizzava il rione. Poi troviamo la chiesa si Sant'Eligio, con tracce di numerosi affreschi, tra cui una Madonna che regge sul braccio il Bambino. Poi vi è la chiesa di San Donato, con all'interno un affresco di San Leonardo raffigurato con i ferri del martirio, un altro affresco ritrae Santa Dorotea, adiacenti affreschi poi contengono due scene che vedono protagonista San Giorgio ed infine il volto di San Donato, con la mitria sul capo e il ricciolo pastorale terminante con la testa di un animale.
Infine vi è la chiesa dedicata a Sant'Antonio, dove lo troviamo raffigurato in un prezioso affresco, rappresentato con una fluente barba bianca, poi un San Sebastiano raffigurato durante il martirio e infine vi è una rappresentazione agreste della Vergine che viene in aiuto ad un contadino, che fa intuire delle analogie con il Santuario della Madonna di Picciano.
Già dal XVII secolo il complesso rupestre fu profanato e gli ambienti religiosi furono trasformati in delle cantine, quindi oggi troviamo all'interno delle chiese, dei palmenti per la produzione del vino ed ulteriori ambienti scavati atti alla conservazione del vino.
Prezzo del biglietto: Intero 2,00€
Attualmente il Convicinio di Sant'Antonio ospita "il Museo della Follia" a cura di Vittorio Sgarbi. |
